workshop teorico-pratico rivolto a bibliotecari

Il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Federico II, ieri 21 febbraio 2019, ha ospitato il primo workshop teorico-pratico rivolto a bibliotecari, operatori culturali, studenti e giovani laureati. Un’esperienza che si è rivelata utile per capire insieme ai maggiori esperti del settore le tecniche di analisi di antiche note di possesso e la ricostruzione dello sviluppo dei libri. Ma non solo. Il workshop ha toccato anche i punti più suggestivi e affascinanti dell’attività bibliotecaria quali la lettura esegetica dei frontespizi e l’interpretazione dei simboli che si nascondono tra le pagine di un libro antico. 
L’evento fa parte di un articolato percorso formativo della Smart School #LibroAntico, realizzato e promosso dall’Associazione culturale MineCreative e con la preziosa collaborazione della Biblioteca della Società dei Naturalisti di Napoli. 
Il punto di forza del workshop sono stati gli interventi di Simona Pignalosa dell’Ufficio libro antico della Biblioteca Nazionale di Napoli e quella di Domenico Donato De Falco, Responsabile dell’Ufficio catalogazione libro antico biblioteca statale di Montevergine. Entrambi i professionisti hanno condiviso le proprie esperienze professionali con i partecipanti. In particolar modo Simona Pignalosa ha parlato dell’importante introduzione nel 2014 dell’archivio Possessori della Biblioteca Nazionale di Napoli che ha risposto all’esigenza di rendere più efficiente il processo di catalogazione del libro antico in SBN, raccogliendo immagini dei segni di possesso ritrovati sugli antichi volumi (ex libris, timbri, annotazioni manoscritte e legature).
De Falco, invece, ha fatto luce sulla storia e sull’aggiornamento digitale e tecnologico della biblioteca statale di Montevergine che conserva documenti rari e preziosi come i regesti tratti dai 13 volumi del Codice Diplomatico Verginiano, tradotti da padre Placido Mario Tropeano già ex direttore della Biblioteca stessa, oltre all’istituzione del fondo “Michele Capodanno” contenente oltre 2.000 volumi.
L’evento è poi continuato con un’esercitazione pratica dei partecipanti sul trattamento dei dati e descrizione delle provenienze: riconoscimento, trascrizione e descrizione dei “marks on books”.

Buona la prima! 

Annalisa Giordano